L’Hassler Roma

Storia dell’Hotel
e della famiglia Bucher Wirth

Oltre 150 anni di storia familiare, dedicati all’arte dell’ospitalità e all’eccellenza della tradizione svizzera.

1885

La nostra storia ha inizio con Albert Hassler, originario di Maladers, un pittoresco villaggio alpino della Svizzera. Arrivò a Roma nel 1885 con la sua famiglia per gestire l’Hotel New York in Via Bocca di Leone. Ribattezzò l’hotel Hassler & New York, ponendo le basi per una nuova era dell’ospitalità svizzera a Roma, destinata a diventare una tradizione di famiglia.

1892

Questo anno è significativo nella storia dell’attuale Hassler Roma. Tre edifici situati in Piazza della Trinità dei Monti furono acquistati dal marchese Salviucci per 380.000 franchi, ampliando così le proprietà dell’Hassler.

Le loro strutture godevano di posizioni incantevoli, ma richiedevano importanti interventi di ristrutturazione. Gli interni degli hotel erano piuttosto bui e suddivisi in una serie di piccole stanze, disposte una di seguito all’altra.

1893

Dopo un anno di lavori di ristrutturazione, l’Hotel Hassler riaprì finalmente le sue porte. I turisti che già conoscevano l’attento servizio dell’Hassler ne furono entusiasti e accorsero numerosi in hotel.

1921

Il genero di Albert Hassler, Franz Nistelwech, allora proprietario sia dell’Hassler sia dell’Hotel Eden, diede vita a una leggendaria collaborazione con il suo amico Oscar Wirth.

1936

Per un certo periodo, l’Hotel Hassler fu gestito da un lontano parente, Arnold Walty. Sebbene rappresentasse un punto di riferimento per i turisti tedeschi e svizzeri in visita a Roma, la gestione poco oculata di Walty aveva lasciato l’hotel in condizioni tali da richiedere importanti interventi di ristrutturazione. Fu allora che Nistelweck e Wirth riacquistarono la piena proprietà dell’Hotel Hassler, dando avvio a una nuova fase della sua storia.

1939

Oscar Wirth avviò il monumentale progetto di rinnovamento dell’Hotel Hassler. I piani prevedevano la quasi totale demolizione e ricostruzione dell’hotel. Senza la lungimiranza e la determinazione di Wirth, il progetto avrebbe potuto non giungere mai a compimento. Dovette difendersi più volte dalle opposizioni di influenti esponenti delle autorità locali, contrari alla ricostruzione della struttura.

1944

Nel 1944, nel pieno della Seconda guerra mondiale, l’Hotel Hassler fu requisito dalle Forze Alleate. L’edificio assunse un ruolo strategico di grande importanza, ospitando il Comando Supremo delle Forze Aeree. Fu restituito alla famiglia solo dopo la guerra, ma non riaprì al pubblico fino al 1947.

1947

Dopo i difficili anni della Seconda guerra mondiale, l’hotel tornò finalmente sotto la gestione di Oscar Wirth e fu riaperto al pubblico.

1948

Nel 1948, l’amore era nell’aria. Durante un viaggio di lavoro a New York, Oscar Wirth si innamorò di Carmen Bucher. Era la pronipote di Franz-Josef, pioniere dell’industria alberghiera europea.

1950

Roberto Wirth nacque da Oscar Wirth e Carmen Bucher Wirth nel 1950. Nato con una sordità profonda in un’epoca in cui i bambini con disabilità uditive ricevevano ben poco sostegno, il suo immenso potenziale rimase nell’ombra per molti anni.

1964

Oscar Wirth e i discendenti di Franz Nistelweck decisero di porre fine alla loro storica collaborazione. Oscar Wirth acquisì le quote rimanenti dell’Hassler, mentre gli eredi Nistelweck mantennero la proprietà dell’Eden.

1968

Fu l’anno in cui la famiglia Hassler dovette affrontare con dolore la perdita di Oscar Wirth. Alla sua morte, l’Hassler fu affidato a sua moglie Carmen, a cui è ispirato il Carmen’s Bar. In seguito, sarà il figlio Roberto a guidare l’hotel verso una nuova era.

1982

Dopo un brillante percorso accademico all’estero e un intenso impegno a favore della comunità sorda in tutto il mondo, Roberto E. Wirth assunse la carica di General Manager dell’Hassler Roma.

1999

La suggestiva dimora ottocentesca, nei pressi della Scalinata di Trinità dei Monti, aveva sempre affascinato Roberto Wirth, che nel 1999 riuscì ad acquistarla. Diede all’edificio il nome di Il Palazzetto e, dopo un attento intervento di ristrutturazione, lo riaprì come wine bar e boutique hotel.

2022

Dopo la scomparsa di Roberto Wirth, i figli Roberto Bucher e Veruschka Bucher Wirth assunsero con dedizione i ruoli di Presidente e CEO, portando avanti con passione l’eredità della famiglia nel mondo dell’ospitalità.

Introduzione

1885

1892

1893

1921

1936

1939

1944

1947

1948

1950

1964

1968

1982

1999

2022

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